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Wednesday, March 22, 2006

Politica e blog

Quali sono le cinque più importanti nozioni che i blogger vorrebbero insegnare ai politici che si affacciano nel mondo dei blog?
1. Falsità e metodo di comunicazione.
I blogger vivono con scetticismo l'entrata diretta dei politici nel mondo dei blog, perché sanno che i politici per mestiere devono lanciare messaggi strumentali alla loro strategia, il che riduce la sincerità dei blog fatti da uomini politici. Conseguenza: è possibile che i politici usino la tecnolgia dei blog per informare, specialmente durante le campagne elettorali, il loro pubblico. E questo può avvenire sia con un'attività diretta dei politici in Rete, sia utilizzando uno staff di collaboratori. L'importante, insomma, è che i politici evitino di fingere di fare i blogger perchè tanto non ci crederebbe nessuno.
2. Ascolto.
Nella blogosfera si svolge una conversazione pubblica dalla quale emergono tendenze e opinioni di valore. Per i politici sarà importante imparare ad ascoltare le opinioni e le visioni del mondo che i network sociali sviluppano durante le loro conversazioni pubbliche. Ascoltare significa anche imparare a scoprire i propri errori. Se i politici, ancora una volta per mestiere, non sono in grado di riconoscerli pubblicamente, ne possono comunque tenere conto in privato e farne tesoro per le loro uscite successive.
3. I blogger.
I blogger sono coscienti del fatto che i loro contenuti non sono necessariamente migliori di quelli prodotti dalla gente in altre situazioni di conversazione. Non è lo strumento che migliora i contenuti. L'occasione offerta dai blog è un meccanismo di autocritica più articolato, perché è possibile che la verifica in una conversazione pubblica di quello che si pensa o che si vede succedere possa portare a correzioni ricche di conseguenze sulla qualità delle idee.
4. Internet.
Internet non è un centro di potere, non è un medium come gli altri, non è una macchina per decidere. E' un sistema per formarsi delle opinioni, scoprire dei fatti, discuterli. Dal punto di vista democratico ha più a che fare con il dibattito che con l'esercizio della politica. La democrazia peraltro non si distingue tanto per la possibilità di votare quanto per la possibilità di discutere: tanto più il dibattito è alto, intelligente, tollerante, libero, tanto più la democrazia è solida, efficiente e creativa. Per questo i politici democratici devono fare il tifo per i blog e le soluzioni che danno voce e spazio all'elaborazione delle idee a livello di network sociali. E questo tifo si può esprimere pubblicamente in molti modi anche senza tentare, rischiando l'insuccesso, di strumentalizzare niente e nessuno.
5. La rete.
Alla conversazione in rete si regala il proprio tempo e la propria intelligenza per un bene superiore che è la qualità della convivenza. La Rete è aperta alle peggiori idee e alle espressioni più violente ma tende anche a reagire isolandole o criticandole. Rende più trasparenti questi contrasti. L'atteggiamento giusto dei blogger nei confronti della politica è umile come lo è nei confronti di ogni altro sapere. I politici che lo comprendano, regaleranno a loro volta qualcosa a tutto questo: attenzione, tempo, ascolto operativo. Lo si saprà in giro: il tam tam lo renderà noto. E alla fine il ritorno di credibilità e di immagine per il politico potrà essere importante.

www.digg.com

Digg.com è un sito che produce informazione.
La sua particolarità è quella che l'Home Page viene creata direttamente dagli utenti, cioè le notizie più marcate, che sono in genere sempre segnalate, vengono messe in prima pagina (meccanismo di credibilità).

Tuesday, March 21, 2006

I termini più utilizzati nel mondo dei blog

Aggregatore
Sito o software che permette di riunire e mostrare in un'unica interfaccia i contenuti di più blog. Esempi di software (detti feed aggregator o news aggregator) sono SharpReader, NetNewsWire, KlipFolio ecc. L'aggregazione può anche essere una delle funzioni di un browser. Alcuni siti, come Blog Aggregator, forniscono un servizio di aggregazione generalistica e/o tematica.
Antipixel
Immagini di piccole dimensioni utilizzate dai blogger per linkare i propri blog ad altri siti web. Tra gli antipixel di dimensioni standard troviamo quelli di 80x15 pixel .Atom Formato di interscambio di contenuti basato su XML.
Blog
È l'abbreviazione di web log e indica un sito web autogestito dove vengono pubblicate in tempo reale notizie, informazioni, opinioni o storie di ogni genere, visualizzate in ordine cronologico inverso. Il blog è uno strumento di libera espressione, una via di mezzo tra la homepage personale e il forum di discussione, che tiene traccia (log) degli interventi dei partecipanti. Un blog può essere personale, un diario online costantemente aggiornato che tutti possono leggere, oppure può essere uno spazio sul web attorno al quale si aggregano navigatori che condividono interessi comuni. Una definizione abbastanza condivisa fa riferimento al CMS che rende particolarmente agevole la creazione e l'aggiornamento dei contenuti, anche senza avere competenze relative al codice. Il termine è stato probabilmente coniato da Peter Merholz.
Blogchalk
È un'informazione rapida fornita al navigatore di un blog circa il nome, il sesso, la fascia d'età, gli interessi, il luogo di provenienza e le lingue parlate dal blogger. Si compone di un'immagine, un testo e una porzione di codice che può facilitare l'indicizzazione del blog sui motori di ricerca. Il codice HTML viene generato automaticamente dal sito www.blogchalking.tk.
Blogger
Persona che possiede un blog o scrive su un blog.2. Uno dei software più diffusi per la gestione di un blog (www.blogger.com).
Blogosfera
Definisce i blog intesi come comunità e le loro relazioni reciproche. Il termine è stato probabilmente coniato da William Quick.
Blog roll
Lista di link, ad altri blog o ad altri siti web, contenuta generalmente nella sezione laterale di un blog. Si trova anche nella notazione separata blog roll.2. Sistema di gestione dei link offerto dal sito www.blogroll.com.
Blogspot
Servizio di hosting gratuito per blog collegato a Blogger.com. L'indirizzo è www.blogspot.com.
Blogstar
Blogger "famoso". Il criterio per cui si possa definire un blogger "blogstar" non è fisso. Alcuni fanno riferimento alla presenza su altri media, altri al numero dei contatti ricevuti tramite i propri blog, altri alla partecipazione ad alcuni noti blog collaborativi ecc.
Blurker
Persona che segue un blog "silenziosamente", non partecipando alla discussione nei commenti. Il termine fonde i due termini blog e lurker.
Buzznet
Servizio di hosting gratuito per photoblog e moblog. L'indirizzo è www.buzznet.com.CMSAcronimo di content Management System: sistema di gestione del contenuto di un blog. Viene anche detto piattaforma di publishing. Uno dei più diffusi CMS è Movable Type.
Movable type
Commentatore,persona che partecipa alla discussione pubblicando un commento su un blog.CommentoOsservazione lasciata da un lettore del blog relativo ad un post o a commenti precedenti.FeedFile che permette l'interscambio dei contenuti di un blog con altri blog, siti e applicazioni, come i feed aggregator o news aggregator. I più diffusi formati di feed, basati su XML, sono RSS, RDF e Atom. Sui blog sono indicati da un'icona generalmente color arancio o dalla scritta "syndicate".FlameCommento ostile o irriverente, spesso di natura personale.FlickrServizio di hosting gratuito per photoblog e moblog. L'indirizzo è www.flickr.com.
Photoblog
Si trova anche nelle notazioni photolog, fotolog e fotoblog.
Ping
Nell'accezione più comune consiste nell'invio di un pacchetto di dati in una rete per stabilire lo status del sistema ricevente. Nella blogosfera si usa nell'accezione legata all'invio di dati necessari per effettuare il TrackBack con un altro blog.
Post
Messaggio inserito in un blog, ma il termine era già utilizzato per i newsgroup e i forum. Dal termine post deriva il verbo "postare".
RDF
Acronimo di Resource Description Framework, è uno standard del W3C basato su XML che definisce le specifiche per il trattamento dei metadati, fornendo interoperabilità tra applicazioni che scambiano sul web informazioni. Un feed RDF è un feed che rispetta le specifiche fornite.
RSS
Acronimo di RDF Site Summary o Really Simple Syndication o Rich Site Summary. È un formato di interscambio di contenuti basato su XML. I feed RSS, nelle versioni 0.91, 1.0 e 2.0, sono attualmente i più diffusi.
Splinder
Servizio di hosting gratuito per blog. L'indirizzo è www.splinder.com.
Stickers
Traduzione inglese di "adesivi". Vengono chiamati così i banner e gli antipixel utilizzati dai blogger per linkare i propri blog ad altri siti web.
Technorati
Servizio di monitoraggio di blog e siti web, in grado di fornire informazioni sui link a una risorsa e il suo grado di popolarità e "freschezza".
Thread
Serie di commenti postati dai lettori di un blog che seguono un tema e una sequenza cronologica. Termine già utilizzato per newsgroup, forum e mailing list.
TrackBack
Sistema attraverso il quale viene inviato, dal proprio blog, un segnale, chiamato ping, ad un altro sito web capace di elaborarlo (in genere un altro blog) per notificare che è stato creato un link a quel sito o che è stato pubblicato un commento relativo ad un argomento trattato su quel sito.
Troll
Persona che scrive un commento provocatorio soltanto per generare una risposta astiosa. Il termine era già utilizzato nei newsgroup, nei forum e nelle mailing list.
Weblog
Vedi blog.
XML
Acronimo di eXtensible Markup Language. È un metalinguaggio che permette di creare dei linguaggi di marcatura personalizzati per l'interscambio di dati tra siti web e applicazioni, anche basati su sistemi differenti. Un linguaggio di marcatura è un linguaggio che utilizza dei particolari marcatori (tag) per indicare la funzione svolta dalle varie parti del codice (es. contenuto).

Monday, March 20, 2006

Google Base: allo studio un servizio globale

Google, il motore di ricerca più famoso al mondo, ha annunciato di essere pronto a sbarcare nel mondo delle vendite online attraverso un nuovo programma chiamato Google Base. Secondo quanto dichiarato al Financial Times da Nikesh Arora, direttore della divisione europea di Google, la societЮ sta cercando di creare una piattaforma in cui tutti i rivenditori possono ottenere visibilitЮ. Si tratterebbe, in altre parole, di un grande supermercato virtuale in cui Х possibile inserire alcune parole chiave in un motore di ricerca per ottenere i risultati sui rivenditori più convenienti e su quelli piЫ vicini. Google Base non rappresenta soltanto un'idea ma sta giЮ girando sui computer della compagnia in una versione provvisoria. I primi test hanno dato buoni risultati ha aggiunto Arora. Alcuni produttori hanno acconsentito a partecipare alla nostra iniziativa che permetterЮ di sbarcare su internet anche a tutte quelle aziende che non dispongono di un sistema strutturato di vendite online. Il progetto del supermercato virtuale di Google ha messo in allerta le maggiori società attive nel settore della grande distribuzione che negli ultimi mesi hanno messo in campo enormi sforzi finanziari per dotarsi di un sistema di vendite online, supportati in questo dalle prospettive di crescita del business delle vendite in internet. Tra questi, in cima alla classifica, figurano Wal-Mart, Home Depot e Tesco.
Il progetto di Google Base rappresenta un'idea vincente ma la societЮ dovrЮ predisporre anche un sistema efficiente per la consegna dei prodotti acquistati online, altrimenti sarЮ destinato a durare ben poco, ha fatto sapere il direttore generale di una compagnia britannica attiva nel retail, ancora non presente direttamente in internet. La sfida Х interessante ma esistono giЮ importanti strutture aziendali che si sono occupate di questo come Amazon e eBay. Ma i tecnici di Google hanno deciso di andare avanti nel progetto, forti del fatto che gli ultimi sondaggi sull'argomento hanno rilevato che la maggioranza dei consumatori si sono detti insoddisfatti dell'attuale sistema di vendite online.

Sempre più connessioni veloci ma la Francia corre di più

Se la banda larga è la porta d’ingresso di un paese nell’economia del futuro, la chiave di accesso verso un nuovo stadio di sviluppo che compenserà la fine dell’era dominata dalla grande industria (meccanica, chimica, siderurgia) e delle grandi produzioni serializzate ormai appannaggio dei sistemi a basso costo del lavoro, l’Italia si trova, come al solito in mezzo ad un guado. Ha numeri forti per dire che è pienamente in corsa; ha aspetti di grande debolezza o di assenza, localizzati perlopiù nel settore pubblico; ha prospettive più che interessanti in settori come il turismo o il patrimonio culturale; e ha tempi stretti per non perdere anche questo treno. Gli utenti italiani a banda larga sono ormai oltre i 7 milioni; erano 5,6 milioni solo lo scorso giugno. Si corre, insomma, ma non come in Francia, in Germania o in Gran Bretagna, come registra l’ultima rilevazione di Point Topic diffusa venerdì scorso. Il tasso di penetrazione è significativo ma deve fare ancora molta strada: a giugno scorso, secondo l’ultima analisi di Between, disponevano di una connessione a banda larga il 19% delle famiglie, il 37% delle imprese (comprese quelle «micro») e ben il 60% della pubblica amministrazione. E quest’ultimo numero già dice molte cose. Dice che la connessione non è tutto. Certo, si parte da lì, ma poi bisogna riempirla di contenuti, di servizi nuovi. Finora insomma la stanno utilizzando le famiglie, la usano le imprese, l’apparato pubblico, ma per ora la banda larga ha reso più rapide ed efficienti alcune attività che famiglie, imprese e uffici pubblici già svolgevano. Adesso manca il passaggio successivo. E qui nascono i problemi. Dobbiamo ancora sviluppare una mentalità tecnologica, quell’ambiente culturale da cui nascono nuove idee, nuove applicazioni. «Rispetto a cinque anni fa oggi sentire capi azienda che parlano di tecnologie è molto più diffuso commenta Piero Galli, responsabile del settore tecnologie e Ict in Bain Cuneo ma il grande gap è più sotto, nel campo della scolarizzazione. Se ne 2000 nelle scuole italiane c’era un pc ogni 23 studenti, nel 2004 siamo passati a uno ogni 11. Negli Usa è uno ogni 4. C’è ancora un 15% di istituti scolastici che non ha connessioni ad Internet di nessun tipo. Accessi di tipo wireless sono solo in 4 istituti su 100». Quello che è mancato in questi ultimi anni di esplosione per certi aspetti «spontanea» del fenomeno è proprio il ruolo dello Stato. «L’Italia ha un grande potenziale nel settore della cultura e del patrimonio ambientale continua Galli Digitalizzare questi contenuti, renderli disponibili a tutto il mondo sarebbe un fattore strategico anche dal punto di vista del turismo, una carta in più per attrarre turisti. Mettere su Internet gli Uffizi sarebbe un volano eccezionale, ma queste sono prerogative tipiche del settore pubblico. Sono anche iniziative che richiedono risorse che scarseggiano. Ma basterebbe anche solo che lo Stato non fosse così indietro in ambiti meno onerosi, come la definizione delle norme che regolano questi nuovi settori. Basta pensare alla straordinaria ricettività italiana al settore wireless. Una recettività che potrebbe metterci all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie come il wifi o il wimax. Dove però registriamo nuovi ritardi».La settimana scorsa il ministero delle Comunicazioni ha decretato il prolungamento della sperimentazione del wimax: questo vuol dire che di assegnazione di licenze e frequenze e di avvio del servizio ormai non si parlerà prima del 2007. La Francia ha già raccolto le candidature alle licenze e per giugno avrà definito i nuovi operatori. La Francia, si sa, è sempre avanti. Ci sono però due operatori wimax attivi in Marocco dal luglio scorso. No c’è solo la Cina da cui guardarsi.

Friday, March 17, 2006

Che cosa sono i blog?

Blog è un abbreviativo di web log, letteralmente sito che tiene appunti. I blog hanno avuto largo successo prima negli Stati Uniti e ora lo stanno avendo anche da noi. Un blog è un sito web autogestito dove vengono pubblicate in tempo reale notizie, informazioni, opinioni o storie di ogni genere. In Italia è possibile fare riferimento a http://www.blogitalia.it.
L’importanza dei blog per i motori di ricerca.
Alexa.com offre un interessante strumento per tutti i webmaster. Esso consiste nel valutare i siti internet in funzione dei visitatori che vi accedono e in base all'attività degli stessi visitatori mentre sono collegati ad un sito web. Bisogna precisare però che queste valutazioni sono fatte solo sui visitatori che hanno installato sul proprio Browser la Toolbar di Alexa.
In data 24 maggio 2005, la classifica dei siti in lingua inglese più visitati sono:
Yahoo.com msn.com google.com passport.net ebay.com microsoft.com amazon.com fastclick.com google.co.uk aol.com
Cosa hanno in comune 8 dei 10 siti presenti nella lista?
Cinque di questi siti sono motori di ricerca, ma non è quello che ci interessa. Passport.com è della Microsoft mentre Fasclcik.com è un sito che aiuta gli sponsor ad acquistare spazi pubblicitari sul suo network. Anche questi due siti non rispondono alla nostra domanda. L'aspetto che accomuna 8 dei 10 siti presenti nella lista è che essi hanno nuovo, originale ed esclusivo contenuto aggiornato quotidianamente.
Il valore aggiunto dei Blog.
I blog rappresentano il valore aggiunto di un sito in quanto semplificano l'operazione dell'aggiunta di contenuto ad un sito web su base mensile, settimanale o addirittura giornaliera. Con pochi click, un webmaster, può aggiungere nuovo contenuto alle proprie pagine, stimolando un visitatore a tornare più spesso.
Cosa ancora più importante è che un motore di ricerca, che individua la presenza di un blog, torna ad indicizzarlo molto più spesso, a volte anche quotidianamente.
Generalmente possono passare anche 3 mesi prima che uno spider venga ad indicizzare un sito dopo che il suo webmaster lo abbia registrato presso un motore di ricerca. Se invece, il webmaster lo segnala su un blog di successo, il sito può essere indicizzato anche in una sola settimana.
I blog e i motori di ricerca.
L'aggiunta giornaliera di contenuto al blog dovrebbe essere l'obiettivo di un webmaster. Se questo non fosse possibile, per motivi di tempo, sarebbe importante aggiungere nuovo contenuto almeno settimanalmente.
Se uno spider sa che il tuo sito viene aggiornato quotidianamente, verrà a visitarlo ogni giorno. Altrimenti non perderà tempo e verrà con una minore frequenza. In aggiunta, sembra che alcuni motori di ricerca diano maggior rilevanza ai risultati ottenuti dai blog. Il motivo di questa valutazione è probabilmente dovuta al fatto che i blog vengono aggiornati dagli utenti della rete con commenti e valutazioni personali invece che da messaggi pubblicitari e a pagamento.
I Blog sono facili da installare e da gestire.
Ci sono diversi programmi disponibili sulla rete per creare dei blog. E possibile installarli all'interno del proprio dominio oppure sfruttare quelli di terze parti (Blogger, Manila, LiveJournal, Pitas). Blogger è certamente uno dei migliori e sembra appartenere a Goggle (questo potrebbe rendere più facile l'indicizzazione del nostro blog da parte del più importante motore di ricerca). E' possibile personalizzare il blog in modo da renderlo coerente con il nostro sito.

Thursday, March 16, 2006

Google e Yahoo: concorrenti differenti


















Quando si parla di motori di ricerca, si deve necessariamente cominciare dai due attori mondiali principali: Google e Yahoo; abbiamo già delineato in una precedente notizia come sia in atto una vera e propria guerra tra questi due colossi con MSN (il motore di ricerca di Microsoft) che cerca a fatica di ritagliarsi uno spazio nel mercato. Google e Yahoo non sono solo concorrenti agguerriti, ma i contrasti tra queste due società internet americane vengono ancor più accentuati dalla reciproca visione aziendale diametralmente opposta, analizziamo quindi queste differenze sostanziali tra Google e Yahoo.
Ritenzione degli utenti:
Yahoo si pone come portale che intende fornire una gamma di servizi completa ai suoi utenti, questi ultimi, secondo la visione di Yahoo, devono ottenere tutto ciò che loro interessa sul portale senza il bisogno di “spostarsi” su altri siti web (cosiddetta “one-stop destination”). Google, invece, vuole offrire il raggiungimento globale e condiviso del sapere, non interessa se un utente venga veicolato su un altro sito web, è importante che trovi l’informazione che sta cercando, la messa in rete (parziale o totale) di alcune delle più importanti biblioteche americane è un esempio tangibile di questa visione.
Finalità della ricerca e sviluppo:
è forse in questo ambito che si genera il contrasto maggiore tra le due società: Google sviluppa una serie di prodotti e servizi che non sempre trovano un’immediata applicazione reale, ma che vengono considerati potenzialmente vincenti in quanto altamente innovativi, il cuore pulsante di Google è la divisione R&S; emblematica l’affermazione di Gorge Reyes, direttore finanziario durante l’ultima conference call: “Stiamo ottenendo una serie di interessanti innovazioni tecnologiche e prendiamo il giusto tempo per comprendere appieno gli ambiti di applicazione possibile”. Yahoo, invece, utilizza una metodologia maggiormente tradizionale: parte dalla nascita di una domanda da parte del proprio mercato per sviluppare nuovi servizi altamente innovativi che vanno a colmare tale domanda.

Wednesday, March 15, 2006

Google AdWords










Gli annunci AdWords di Google ti mettono in contatto con nuovi clienti nel momento stesso in cui cercano i tuoi prodotti o servizi. AdWords di Google ti permette di creare i tuoi annunci, scegliere le parole chiave per abbinare i tuoi annunci al tuo pubblico e pagare solo per i clic che il tuo annuncio riceve.

Cos'è Il Web 2.0

Il Web 2.0 è una nuova visione di Internet che ha appena cominciato ad influenzare il vostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.
Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo.
Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L'informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all'altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.
Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi.
Non si tratta di derubare gli altri del loro lavoro per il proprio profitto. Anzi, il Web 2.0 è un prodotto open-source, che permette di condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti.
Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un'identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente.Il Web 2.0 è costruito con tecnologie come Ajax, un approccio di sviluppo web basato su JavaScript ed il linguaggio di programmazione XML. Questa miscela di tecnologie permette alle pagine di funzionare più come applicazioni per il desktop che come pagine di contenuto statico antiquate che troviamo di solito sul web.









Il web 2.0 prospera su di un'altra bellissima tecnologia di nome RSS. Come molti di voi sanno, gli RSS permettono agli utenti di ottenere aggiornamenti automatici non appena un sito cambia, anziché controllarlo ogni volta per avere le ultime informazioni. Basta semplicemente iscriversi al feed RSS del sito e non appena il contenuto di tale sito cambia, viene automaticamente inviato al vostro lettore o aggregatore di RSS.
Tramite gli RSS, il Web 2.0 inserisce il turbo e viene ampiamente usato per ricercare, filtrare e remixare le notizie, gli articoli ed altri tipi di contenuto in nuovi oggetti di informazione. E' proprio nel remixare, nella selezione competente e nella giustapposizione del contenuto e delle informazioni esistenti che risiede il grande potenziale di web 2.0.

Google AdSense


AdSense di Google è un modo facile e veloce per i publisher di siti Web di tutte le dimensioni, di pubblicare annunci Google rilevanti sulle pagine di contenuti dei loro siti Web, e generare rendimenti. Dal momento che gli annunci sono collegati a ciò che gli utenti stanno cercando sul vostro sito — o coincidono con le caratteristiche e gli interessi dell'utente che è attratto dal vostro contenuto — avrete in definitiva un modo per monetizzare e per esaltare le vostre pagine di contenuti.
AdSense rappresenta anche un modo per i publisher di siti Web di fornire ai propri utenti il servizio di ricerca di Google sul sito e sul Web e guadagnare pubblicando annunci Google su pagine di risultati di ricerca.

Cos'è AdSense?

Grazie al programma AdSense di Google si possono incrementare le entrate pubblicitarie da ogni pagina del proprio sito Web in brevissimo tempo e senza investire in ulteriori risorse.
AdSense pubblica annunci di testo e illustrati pertinenti, specificamente mirati al contenuto del proprio sito. Se poi si aggiunge un campo di ricerca Google al proprio sito, AdSense pubblica annunci di testo pertinenti alle pagine dei risultati di ricerca Google generati dalla ricerca fatta dai propri utenti.

Tuesday, March 14, 2006

Le licenze "Creative Commons

Le licenze Creative Commons sono nate nel 2000 negli Stati Uniti e funzionano in senso al diritto d'autore, per il quale "tutti i diritti sono riservati", offrendo una rosa di possibilità alternative.
Le licenze CC hanno come obiettivo quello di andare a tutelare determinate opere e, dal punto di vista del marketing, svolgono un ruolo di notevole importanza.

Attribuzione della paternità:
-attribution
-non commercial (utilizzo commerciale o non commerciale)
-no opere derivate (l'opera è chiusa)
-ridistribuzione "allo stesso modo" (stessa licenza)
Va detto che queste operazioni possono combinarsi tra di loro salvo in alcuni casi.

Thursday, March 09, 2006

FeedBurner
















FeedBurner non è un motore di ricerca per feed e neppure una directory. Non è quindi opportuno paragonarlo a Technorati, neppure a FeedSter o Syndic8, sebbene in alcuni casi sono riscontrabili caratteristiche simili. FeedBurner non è neanche un aggregatore di feed. Nulla a che vedere con Bloglines o Pluck.
FeedBurner è una piattaforma di servizi legati alla gestione, manutenzione, ottimizzazione e distribuzione di feed. La sua area di intervento comincia quando decidiamo di rendere disponibile un feed e termina nel momento in cui il feed viene distribuito. Sembrerebbe un'area molto ristretta ma, come vedremo in seguito, non è proprio così anche in virtù della dinamicità dei formati XML.
Tra i servizi più importanti meritano menzione il sistema di statistiche e tracciamento della diffusione del feed, il motore di conversione in formati compatibili, la possibilità di farcire i propri RSS con numerosi dati esterni, una serie di servizi accessori per pubblicizzare i propri file e, recentemente, un sistema di advertising basato su un network proprietario.

Tuesday, March 07, 2006

Feed RSS

RSS fu lanciato per la prima volta da Netscape. Si trattava di un formato derivato da RDF (un linguaggio generico per rappresentare informazioni su Web) per la gestione dei contenuti del portale My Netscape Network: il formato permetteva la visualizzazione sul portale di headline e link relativi a notizie pubblicate su altri siti e rese disponibili attenendosi a specifiche ben precise. Fu subito un grande successo: in breve, centinaia di fornitori di contenuti aderirono all'iniziativa e il portale My Netscape poté beneficiare di una vasta raccolta di notizie a disposizione dei propri utenti registrati.
Nel frattempo, lo stesso formato (e le sue variazioni successive) fu adottato progressivamente dalla comunità dei blogger: i post di un blog potevano essere facilmente esportati in RSS, in modo da essere resi disponibili a servizi di raccolta di contenuti. La popolarità dei blog è forse una delle ragioni principali del successo di RSS: migliaia di weblog iniziarono a produrre contenuti in RSS e iniziarono a proliferare siti che raccoglievano una selezione di post dai blog più seguiti (i cosiddetti blog aggregator) e programmi per fruire i contenuti di un blog direttamente sul proprio desktop o su altri dispositivi (RSS reader).
Oggi RSS è lo standard de facto per l'esportazione di contenuti Web. I principali siti di informazione, i quotidiani online, i fornitori di contenuti, i blog più popolari: tutti sembrano aver adottato il formato RSS. Gli utenti possono oggi accedere a migliaia di feed RSS: alcuni siti (directory) raccolgono i riferimenti agli innumerevoli feed RSS disponibili sul Web..

Accorgimenti per la scrittura di una pagina web














Quando si scrive nel web,bisogna tenere conto di diverse cose:
- l'utente quando legge una pagina web effettua una lettura visuale, cioè la pagina web viene percepita come una mappa in cui l'utente individua gli spazi marcati in modo diverso;
- l'utente effettua una lettura visuale anche del testo;
- il titolo del testo deve essere significativo;
- all'utente dovrà essere messo a disposizione sia il contenuto informativo e sia il contenuto relazionale.

Monday, March 06, 2006

Riscrittura

Il progetto vuole trasformare il servizio bibliotecario nazionale (SBN), da struttura erogatrice a struttura di creazione e diffusione in rete tramite l'utilizzo di avanzati strumenti di creazione.
Al raggruppamento di imprese è stata affidata la realizzazione del primo nucleo di innovazione tecnologica che appartiene al progetto proposto dal MBAC e approvato dal CMSI.
L'iniziativa messa a punto dalla DGBL e dal ICCU, è stata valutata con interesse nazionale sia per la creazione delle basi tecnologiche delle biblioteche italiane e sia per la sua infrastruttura innovativa.
Questo primo nucleo intende sperimentare entro 9 mesi, i principali elementi di innovazione di SBN coerenti con l'obiettivo della Biblioteca Digitale Italiana.
Il progetto si articola nelle seguenti componenti:
  • - governo amministrativo
  • - gestione della conoscenza
  • - realizzazione del "portale della Biblioteca Digitale Italiana"
  • - definizione delle metodiche.

info: www.mestierediscrivere.it

Esercitazione di riscrittura

Le Riscritture del MdS – n°3
TESTO ORIGINALE
Il progetto è mirato alla trasformazione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) -
perno del Sistema Informativo delle Biblioteche Italiane - da struttura erogatrice di
servizi catalografici e di ricerca sulle informazioni presenti sui cataloghi a struttura di
creazione e diffusione in rete di nuova conoscenza, tramite l'integrazione degli
strumenti di ricerca con nuovi avanzati strumenti di creazione di connessioni
informative all'interno del patrimonio documentale delle biblioteche.
Al raggruppamento di imprese è stata affidata la realizzazione del primo nucleo di
innovazione tecnologica del progetto "La Biblioteca Digitale Italiana e il Network
Turistico Culturale", progetto proposto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
(MBAC) ed approvato e finanziato dal Comitato dei Ministri per la Società
dell'Informazione (CMSI).
L'iniziativa progettuale - messa a punto dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli
Istituti Culturali (DGBL) e dall' Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche
Italiane e le Informazioni Bibliografiche (ICCU) - è stata valutata di preminente
interesse nazionale in quanto volta alla creazione delle basi tecnologiche,
metodologiche ed organizzative necessarie a garantire l'evoluzione funzionale del
Sistema Informativo delle biblioteche italiane indispensabile per dotare il paese di
un'infrastruttura innovativa in grado di competere sul mercato globale dell'informazione
e del turismo culturale.
Il "primo nucleo di innovazione tecnologica" intende realizzare e sperimentare, in un
arco temporale di nove mesi, i principali elementi di innovazione di SBN, coerenti con
l'obiettivo di costruzione del fulcro tecnico, organizzativo, metodologico ed operativo
della Biblioteca Digitale Italiana, al fine di proporre successive evoluzioni sia a livello
centrale che a livello locale nell'ambito della seconda tranche dei finanziamenti egovernment.
Il progetto si articola nelle seguenti componenti:
• governo amministrativo inteso come sviluppo di strumenti per la gestione del
copyright, il pagamento dei diritti, la ripartizione delle entrate, la gestione
della sicurezza delle transazioni e la gestione complessiva dei rapporti
economici con gli utenti;
• gestione della conoscenza intesa come individuazione di metodiche di
trattamento cognitivo dell'informazione e conseguente sviluppo di strumenti
per l'individuazione e l'accesso alle fonti informative, sia di tipo catalografico
che in formato testo/immagine tramite strumenti di knowledge management;
• realizzazione del "Portale della Biblioteca Digitale Italiana" inteso come nuovo
servizio integrato di accesso alle risorse digitali e tradizionali che realizzi una
ridefinizione complessiva della Digital Image dei vari siti di accesso attualmente
esistenti, al fine di offrire una struttura di interfaccia di facile utilizzo sia per
l'utente generico che per l'utente disabile, per l'accesso agli strumenti di
innovazione tecnologica, strutturalmente complessi, previsti nel progetto;
• definizione delle metodiche di creazione degli oggetti digitali costitutivi della
BDI, di progettazione integrata e coordinata dei contenitori di tali oggetti, e di
definizione degli standard di nomenclatura e di fruizione (metadati).

Thursday, March 02, 2006

Gli iper-testi di Italo Calvino

L'emergere degli ipertesti letterari ha suscitato non poco interesse tra studiosi e docenti di letteratura. Secondo George Landow della Brown University, università all'avanguardia nella ricerca in questo campo, l'ipertesto renderebbe attuabili le proposte teoriche diffuse nella seconda metà del Novecento, che hanno messo in crisi il concetto di autore e proposto nuove forme di testualità.Queste ultime mettono in rilievo la centralità del lettore e aprono l'opera narrativa, avvicinandola ad una forma ipertestuale, che indica e, soprattutto, supera la limitatezza della pagina scritta e facilita la multidirezionalità del pensiero. C'è però anche chi ha ravvisato un «eccesso teorico» nell'ormai imponente produzione critica, rispetto alla relativa scarsezza di ipertesti narrativi esistenti. Giulio Lughi, ad esempio, nota che «l'ipertesto narrativo sembra infatti essere nato più per soddisfare il gusto della speculazione narratologica, per riempire una casella vuota della teoria letteraria, che non per aprire la strada a nuove forme di creazioni e fruizione estetica». Ci si pone perciò la domanda se l'interesse per la tecnologia dell'ipertesto sia dovuto, finora, soprattutto al fascino delle nuove tecnologie, alle quali ci rivolgiamo, come abbiamo sempre fatto, nell'incessante ricerca di paradigmi per spiegare meglio il mondo e il nostro rapporto con esso.Soffermiamoci sugli iper-romanzi di Calvino, il quale si rivolge, dopo l'esaurimento della prima stagione di letteratura «impegnata», alla teoria dell'informazione che fornisce non solo alcune metafore che illustrano il concetto della letteratura in crisi, ma anche un concreto modello combinatorio di strutturazione aperta del romanzo. A Calvino preme però anche segnalare la crescente e ormai inevitabile interdisciplinarità della cultura. Infatti è solo riconoscendo questa tendenza in atto che la letteratura può, secondo Calvino, sopravvivere al passaggio del millennio: se saprà assumersi, cioè, la responsabilità di un ruolo di mediatrice tra discipline, in un'età caratterizzata dalla crescente frammentazione dei saperi e in cui l'importanza della letteratura come fonte e metodo di conoscenza sembra invece diminuire. Come dice il Nostro nelle sue Proposte per il prossimo millennio: «Solo se poeti e scrittori proporrano imprese che nessun altro osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una funzione. Da quando la scienza diffida delle spiegazioni generali e delle soluzioni che non siano settoriali e specialistiche, la grande sfida per la letteratura è il saper tessere insieme i diversi saperi e i diversi codici in una visione plurima, sfaccettata del mondo».Perciò, piuttosto che un caso di «genere emarginato», l'iper-romanzo rappresenta un genere emergente, che in un certo senso cerca di evitare che la letteratura stessa diventi genere marginale.
Conclusioni.
Come correttamente aveva previsto Calvino, nella cultura computerizzata il bisogno di leggere certamente non è venuto meno, anzi è aumentata la quantità di materiali scritti, però stanno cambiando in modo radicale l'atto stesso del leggere e il concetto di testualità. Che l'atto del «leggere» non sia più un'attività continua è dovuto in gran parte, almeno negli Stati Uniti e in Australia, alla televisione, che spezza la nostra attenzione in blocchi della durata massima di venti minuti tra uno spot pubblicitario e l'altro, insieme con, per esempio, libri interattivi per giovani lettori come Ghoosebumps o Fighting Fantasy, diffusissimi nei paesi anglosassoni. Composti da brevi blocchi di testo, il piccolo lettore compone, attraverso una serie di prove e di scelte, un testo personalizzato. Questo genere di libri presenta una forma di iper-romanzo popolare che traduce la struttura dei videogiochi in libro, e segnala che nonostante la crescente diffusione del personal computer, il libro in forma cartacea non appare in via di estinzione. D'altra parte la tecnologia dell'ipertesto offre la possibilità di rendere attuale il potenziale insito in un iper-romanzo. Del resto, come ribadisce lo stesso Calvino, lo scrivere breve è una caratteristica centrale della letteratura italiana, «confermata [oggi] anche dai romanzi lunghi, che presentano una struttura accumulativa, modulare, combinatoria». Ma già un romanzo lungo come Il Decamerone è in fondo un iper-romanzo che si presta benissimo a essere trasformato in vero e proprio ipertesto, come ha dimostrato Massimo Riva con il suo Decameron Web. Ed è qui che sta, a mio avviso, la grande sfida per i fautori di una cultura in pericolo. Mi riferisco, in particolare, all'insegnamento della letteratura straniera all'estero, in università dove la sopravvivenza dei dipartimenti stessi è in costante pericolo. Bisogna dimostrare la stessa avvedutezza di Calvino e cogliere le possibilità che le nuove tecnologie offrono all'insegnamento per far sì che il patrimonio umanistico non diventi «genere marginale» in un mondo sempre più digitalizzato e virtuale.

Wednesday, March 01, 2006

L'ipertesto

L'ipertesto segna l'apertura di un nuovo spazio della scrittura, quello digitale. Questo nuovo orizzonte della produzione, trasmissione e diffusione del sapere, reso possibile dalle nuove tecnologie, mette in discussione la natura stessa dei concetti che stanno alla base della nostra tradizione culturale: i concetti di testo, autore, lettore, narrativa e storia della letteratura.